La Corte di Assise di Milano, nel mese di maggio ha ospitato nella sua aula d’udienza gli studenti delle classi 4BT e 4CT dell’Istituto Tecnico Economico IIS “V. Bachelet” di Abbiategrasso. L’iniziativa, organizzata dalla professoressa Carla Fusco, coadiuvata dai colleghi prof.ssa Monica Cattaneo, prof. Mauro Dignitoso e prof.ssa Rosa Marcantonio è stata accolta con favore dal Presidente del Tribunale, che ha autorizzato gli allievi guidati dai propri docenti ad assistere alle udienze pubbliche tenutesi innanzi alla Corte D’Assise d’Appello di Milano. Nel corso della giornata, gli studenti hanno potuto seguire una significativa udienza della Corte di Assise di Appello, durante la quale sono stati affrontati delicate tematiche sia di diritto processuale penale che di diritto penale, dove diventa sempre più labile il confine tra giustizia e umanità. L’udienza si è tenuta innanzi al collegio giudicante composto da due magistrati togati presieduta dalla dott.ssa Ivana Caputo , il giudice a latere dott.ssa Franca Anelli e sei giudici popolari. L’alta professionalità del pubblico ministero Sostituto Procuratore Generale, dott.ssa Laura Maria Lucia Gay, ha consentito agli studenti di approfondire aspetti rilevanti del processo penale, evidenziando il rinnovato ruolo della pubblica accusa nel giudizio di appello. L’esperienza ha consentito agli studenti di osservare concretamente i meccanismi della giustizia penale italiana e il complesso rapporto tra diritto, responsabilità personale e tutela della salute mentale. Nell’udienza sono stati affrontati temi connessi all’imputabilità dell’autore del reato, alla capacità di intendere e di volere e all’applicazione degli artt. 88 e 89 c.p., riguardanti rispettivamente il vizio totale e il vizio parziale di mente. Nel dibattito processuale sono emerse differenti valutazioni tecnico-scientifiche formulate da consulenti e periti psichiatrici circa il grado di alterazione psichica dell’imputato al momento della commissione del reato. Gli studenti hanno potuto assistere alle argomentazioni delle parti processuali e comprendere il ruolo svolto da giudici, pubblico ministero, avvocati, consulenti tecnici e periti nell’accertamento dei fatti e nella valutazione della responsabilità penale. Particolare attenzione è stata dedicata alla giustizia riparativa che, oltre alle misure di sicurezza, prevede le REMS al fine di attuare la rieducazione e la risocializzazione del reo.
L’esperienza si è rivelata estremamente impattante per gli allievi su un duplice piano ovvero, se da un lato gli studenti hanno potuto immedesimarsi in ciascuna delle parti processuali, comprendendone il ruolo e i meccanismi d’azione, dall’altro i discenti hanno vissuto anche dal punto di vista emozionale il disvalore che il compimento dei reati solitamente genera e hanno compreso come l’educazione familiare, unitamente ai valori precettivi trasmessi dalle istituzioni scolastiche sono formativi della personalità e consentono di discernere i comportamenti illeciti e attivare i meccanismi di evitamento degli stessi.
La referente per la legalità
prof.ssa Fusco Carla
da Segreteria
del mercoledì, 17 giugno 2026