PROM 2026 - BALLANDO TRA I RICORDI

Il ballo di fine anno del Bachelet alla sua prima edizione

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da Segreteria

del lunedì, 08 giugno 2026

Se oggi siamo qui a raccontare questa esperienza, è perché siamo riusciti a trasformare un'dea in realtà. Quello che per mesi è stato un progetto fatto di incontri, riunioni, proposte, dubbi e continui confronti si è concretizzato in una serata che ha coinvolto studenti, docenti e realtà del territorio. Dietro l'evento finale non c'è stato soltanto il desiderio di organizzare una festa, ma la volontà di mettere in pratica competenze studiate sui libri e trasformarle in qualcosa di concreto.

Fin dall'inizio, noi studenti siamo stati i veri protagonisti dell’evento. Guidati e supervisionati dai docenti, abbiamo partecipato attivamente alla progettazione dell'evento, proponendo idee, individuando soluzioni e assumendoci responsabilità precise. Dalla business idea al piano finanziario, dall'accoglienza degli ospiti al servizio di sicurezza, dagli addobbi all'organizzazione degli spazi, ogni attività è stata affidata a gruppi di lavoro che hanno collaborato per raggiungere un obiettivo comune.

Uno degli aspetti più significativi del progetto è stato il rapporto con il territorio. Per la prima volta ci siamo trovati a bussare alle porte di aziende e attività locali alla ricerca di sponsor. Un compito che non sarebbe stato possibile realizzare senza il supporto e l'apertura della scuola stessa e dei docenti, che ci hanno aiutato ad avviare contatti e a presentarci in modo professionale. Ricevere una sponsorizzazione ci ha fatto riflettere su un aspetto che normalmente studiamo soltanto dal punto di vista delle imprese. Nel nostro indirizzo di studi analizziamo spesso perché un'azienda scelga di sponsorizzare un'iniziativa, ma raramente ci soffermiamo sul significato che questo gesto ha per chi la riceve. Sapere che qualcuno decide di investire tempo, risorse e fiducia in un progetto ideato da studenti significa sentirsi valorizzati e riconosciuti. Significa che qualcuno crede nelle nostre capacità e sceglie di scommettere sul nostro lavoro.

Quello che immaginavamo come un percorso relativamente semplice si è rivelato come una vera e propria sfida. Con il passare dei mesi abbiamo scoperto quanto siano fondamentali il coordinamento, la divisione dei compiti, la gestione del tempo, l'elasticità e la comunicazione tra i diversi gruppi di lavoro. Molti dei concetti affrontati scolasticamente durante il primo quadrimestre, come l'organizzazione aziendale, le funzioni aziendali e l'importanza dell'armonia tra i diversi soggetti coinvolti, hanno assunto un significato completamente nuovo una volta applicati nella realtà. Particolarmente importante si è rivelata la comunicazione integrata. Ogni scelta, dalla promozione dell'evento alla gestione dei rapporti con gli sponsor, dall'accoglienza degli ospiti all'allestimento degli spazi, doveva essere coerente con il progetto nel suo insieme. Naturalmente non sono mancate le difficoltà. Molte cose non sono andate esattamente come avevamo immaginato e più volte è stato necessario modificare programmi, trovare alternative e affrontare imprevisti. Proprio queste situazioni ci hanno permesso di sviluppare competenze fondamentali come il problem solving, la capacità di lavorare in gruppo e la gestione delle relazioni con soggetti esterni. Dal punto di vista delle pubbliche relazioni, questo progetto ci ha infatti permesso di interfacciarci personalmente con figure professionali e istituzionali, come la nostra Dirigente Scolastica, Dott.ssa Cangini Donatella, la responsabile di Confcommercio Abbiategrasso, Brunella Agnelli, Pier Strazzeri, titolare del BarCastello, e altri soggetti che hanno avuto un ruolo fondamentale nella realizzazione dell’evento.

Per la buona riuscita di questo progetto, abbiamo dovuto superare limiti che spesso ci imponiamo da soli, come la timidezza, la paura di sbagliare o l'ansia di confrontarci con persone esterne al contesto scolastico, ma il supporto costante dei docenti e la consapevolezza di lavorare per un obiettivo comune ci hanno aiutato a superare questi ostacoli. Se dovessimo scegliere gli aspetti più belli di questa esperienza, probabilmente sarebbero la soddisfazione di vedere il risultato finale prendere forma dopo mesi di lavoro e il sorriso degli ospiti lì presenti durante la festa che ci scaldavano il cuore. L'aspetto meno semplice, invece, è stato comprendere quanto impegno, responsabilità e coordinamento richieda l'organizzazione di un evento di questa portata. La serietà, la costanza e l'affidabilità sono fondamentali: quando queste vengono a mancare si sente e occorre colmare al più presto determinate lacune.

Al termine del progetto resta la consapevolezza di aver vissuto qualcosa che va oltre una semplice attività scolastica. È stata un'esperienza estremamente formativa: abbiamo imparato che organizzare significa collaborare, comunicare, adattarsi e trovare soluzioni. Soprattutto, abbiamo scoperto che quando una scuola apre le proprie porte al territorio e il territorio decide di rispondere, possono nascere opportunità capaci di lasciare un segno concreto nella crescita di noi studenti.


Gaia Ximena Testa (3BT)

 

 


    I RINGRAZIAMENTI DELLE ORGANIZZATRICI

In un momento storico in cui le cronache riportano sempre più spesso episodi di violenza che coinvolgono studenti e giovani, comportamenti lontani dai valori che la scuola cerca ogni giorno di trasmettere, sentire e raccontare voci diverse diventa particolarmente importante. Voci autentiche, entusiaste, desiderose di mettersi in gioco e di sperimentare. È un'esigenza che riguarda tutti, ma soprattutto noi docenti, che viviamo quotidianamente la complessità di una professione straordinaria e al tempo stesso sempre più impegnativa.

L'idea di organizzare un Ballo di fine anno nasce da riflessioni pedagogiche profonde, che vanno ben oltre il semplice momento di festa. L'obiettivo era offrire agli studenti un'occasione concreta per comprendere che la noia non è una condizione inevitabile, ma una sfida che può essere superata attraverso l'iniziativa personale, la creatività e il desiderio di costruire qualcosa di significativo. In altre parole, ciascuno di noi può contribuire a dare valore alle proprie giornate e fare la differenza nel contesto in cui vive. Allo stesso tempo, il progetto ha rappresentato un'opportunità per riflettere sul fatto che l'apprendimento può passare anche attraverso il divertimento e la partecipazione attiva. Tuttavia, nessun risultato si raggiunge senza impegno, costanza, passione e una buona dose di coraggio: valori che gli studenti hanno sperimentato in prima persona durante tutte le fasi delL'organizzazione.

Per chi scrive, questa esperienza ha rappresentato anche la realizzazione di un'idea di scuola coltivata da anni: una scuola aperta al territorio, capace di collaborare con altre realtà formative e di valorizzare le risorse presenti nella comunità. Fondamentale è stata, in questo senso, la collaborazione con l'Istituto Clerici, con il professor Davide Milanesi e i suoi studenti. Particolarmente emozionante è stata la risposta del territorio. Inizialmente i contatti erano stati rivolti soprattutto a realtà imprenditoriali di grandi dimensioni, nella convinzione che potessero offrire maggiori opportunità di sostegno. La sorpresa è arrivata invece dalle piccole aziende e dai commercianti locali, che hanno dimostrato una generosità e una disponibilità ben oltre ogni aspettativa. In quei gesti concreti ha preso forma uno degli insegnamenti che, come docenti di Economia aziendale, cerchiamo di trasmettere ogni giorno: dietro ogni impresa ci sono persone e sono le relazioni umane a fare davvero la differenza. Per questo desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno creduto nel progetto e lo hanno sostenuto con entusiasmo.

Grazie a Enrica Bassi e alle sue collaboratrici, Chiara ed Erika, che hanno dedicato tempo ed energie ben oltre il previsto per completare le acconciature delle ragazze uscendo dal loro negozio di Corso San Pietro; a Pier, al suo BarCastello e all’azienda fornitrice Nexus della famiglia Vita; a Davide e Marco di Della Grisa che, insieme al fotografo Dante Marrese, hanno reso speciale e indimenticabile l'angolo fotografico; alla Pasticceria Mazzoleni, che ha accompagnato i preparativi dell'evento con una graditissima offerta di salatini e biscotti per il team organizzativo; alla grande famiglia di Timbroticino, che ha realizzato uno striscione degno di un vero teen drama; a Landriani, che ha contribuito con eleganza attraverso le sue composizioni floreali; alla pasticceria di Daniele Cislaghi per le straordinarie torte che hanno reso ancora più speciale la serata, conquistando tutti per la loro bellezza e la loro bontà; ai DJ Bartek e Dany, che hanno accolto con entusiasmo l'invito ad animare la serata con la loro musica, affiancando la nostra band; e infine a Comarme Srl e BeM Service Center, i primi a credere nell'iniziativa sostenendola con le loro donazioni. A tutti loro, alla Dirigente Scolastica, ai nostri studenti che hanno lavorato con passione e responsabilità, va il nostro più sincero grazie.


Prof. Elisabetta Colombo e Rosa Marcantonio

 

Foto Gallery (work in progress):

  • La serata
  • Gli Sponsor
  • Il Team del Comitato Organizzativo

 

 

 

 

 

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